Il saggio si propone di analizzare la narrativa di Nelida Milani, scrittrice e linguista contemporanea istriana (Croazia), che nei suoi lavori alterna volutamente codici diversi: italiano standard, croato, dialetto istro- veneto, dando origine ad un vero e proprio miscuglio linguistico e mettendo in discussione la norma linguistica. Le frequenti commutazioni di codice, l'uso di registri e codici diversi nei suoi Racconti di guerra sono una prova importante e tangibile dell'identita plurilinguistica e pluriculturale della penisola Istriana. E proprio grazie alla lingua e allo sconvolgimeto della norma che la Milani riesce a trasmettere al meglio la tensione e la drammaticita dei sui racconti e a dipingere la realta del territorio e della storia che racconta. Oggetto della nostra analisi, di approccio pragmalinguistico, saranno proprio i momenti in cui la scrittrice alterna i diversi codici.